Gastrite: test diagnostici possono migliorare la condizione del paziente.

La gastrite è un disturbo piuttosto comune che colpisce un numero molto elevato di individui. È un processo cronico infiammatorio della parete gastrica correlato spesso ad uno stato di disbiosi (disequilibrio) di quella che comunemente chiamiamo flora intestinale, o più tecnicamente microbiota. I sintomi tipici della gastrite sono: bruciore continuo di stomaco, dolori e gonfiori addominali, nausea. Le cure suggerite fino ad oggi si basano essenzialmente sull’utilizzo di protettori gastrici e sulla corretta scelta degli alimenti della dieta.

Traspare, in maniera evidente quindi, l’enorme beneficio che può portare eseguire un test dignostico che permetta la corretta identificazione dei microorganismi presenti nell’intestino di ognuno noi. La corretta mappatura della flora batterica del nostro intestino ci permette di avere accesso ad un percorso personalizzato (tarato sulle reali esigenze del nostro microbiota) in termini di dieta, integratori, probiotici e prebiotici.

Non dobbiamo infatti dimenticare che la disbiosi del microbiota può aumentare il rischio di malattie infiammatorie gastrointestinali e  suscettibilità alle infezioni ed alterazioni immuno-associate. Alcuni alimenti inoltre possono provocare reazioni acute ed aggravare la situazione. Ad esempio latte e derivati, che contengono un’elevata concentrazione di calcio (un componente che stimola le cellule della mucosa gastrica provocando alterazioni nella funzionalità della gastrina, un ormone deputato alla regolazione delle secrezioni gastriche), alcool, fumo e spezie (come il peperoncino).

Alimenti industrializzati, consumo frequente di carni elaborare e rosse, merendine, cibo pronto ad alto contenuto di grassi saturi e idrogenati, aumentano lo stato infiammatorio e aggravano la condizione della gastrite e la composizione del microbiota.

By | 2019-04-18T09:42:59+02:00 Aprile 18th, 2019|MicroBioPRO|0 Comments

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