Quando il disturbo intestinale si fa cronico: la sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile è uno dei disturbi gastrointestinali cronici più comuni. Nel mondo ne è colpito circa il 15% della popolazione. Il disturbo può comportare una significativa limitazione della qualità di vita dei pazienti: ne risentono infatti le prestazioni a lavoro, le attività quotidiane e anche l’umore. Sono due le forme che questo disturbo può assumere: una in cui prevale la stipsi e una in cui è invece prevalente la diarrea. Oltre a queste, la “colite” può manifestarsi anche in una forma mista, con l’alternanza fra diarrea e costipazione. Quali sono le possibili terapie? Si parte dalla tavola. In base allo specifico quadro sintomatologico viene definita innanzitutto la dieta più indicata per affrontare il disturbo e contribuire a controllare i suoi sintomi: «È fondamentale che lo specialista indichi al paziente una dieta personalizzata perché non tutti gli “intestini irritabili” sono uguali», ricorda il professor Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas e docente di Humanitas University.

By | 2019-02-19T15:37:06+02:00 Febbraio 19th, 2019|MicroBioPRO|0 Comments

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